Capitolo 31

Immaginazione e pensiero creativo

 

Il mondo è uno specchio che riflette continuamente ciò che fate dentro di voi.
Joe Vitale

 

 

Uno degli strumenti più potenti che la Natura ha dato all’uomo è l’immaginazione, ovvero la capacità di creare, elaborare, modificare e alterare immagini mentali per creare nuovi scenari. È da qui che nasce il pensiero creativo, l’evoluzione dell’uomo, la sua capacità di immaginare un futuro migliore.

A differenza degli altri esseri viventi del regno animale che vivono per istinto, l’uomo ha questa facoltà che lo rende superiore e capace di visualizzare il suo futuro prossimo e remoto.

Nel nostro viaggio verso la ricchezza, l’immaginazione e il pensiero creativo sono di vitale importanza, perché se non riusciamo a vedere nel futuro cosa possiamo diventare o essere noi tra sei mesi, un anno o dieci anni, non possiamo nemmeno trovare le giuste motivazioni che ci spingono ad agire e a lavorare verso una direzione ben precisa.

Per motivare un nostro impegno a lavorare per ottenere la libertà finanziaria, dobbiamo necessariamente usare l’immaginazione, dobbiamo riuscire a visualizzare noi come vorremo essere, cosa vogliamo avere e quello che vorremmo fare. Questo è un passaggio importante perché è ciò che ci darà la forza di andare avanti anche di fronte a situazioni negative che inevitabilmente si presenteranno.

È con il pensiero creativo che formuliamo i nostri obiettivi e diamo forza al nostro agire. Con esso possiamo anche creare immagini mentali di tutti i premi che riceveremo quando i nostri sforzi verranno ricompensati.

Con l’immaginazione possiamo scrivere la storia della nostra vita, tracciare un percorso ipotetico, vederci nel futuro. È una facoltà troppo importante per non essere usata e troppo utile per essere sottovalutata.

So benissimo che alcune persone sono bloccate su questo punto a differenza di altri che, invece, sono esageratamente creative. La via migliore è sempre quella che sta a metà: né troppo né troppo poco, quanto basta per poter immaginare il nostro futuro nel breve termine e nel medio e lungo periodo.

Per chi ha una immaginazione “bloccata” ci sono vari rimedi o strategie che si possono utilizzare. Ad esempio, una soluzione può essere quella di disegnare su dei fogli, anche semplicemente con degli schizzi, quello che vogliamo ottenere, fare ed essere. Un altro metodo potrebbe essere quello di ritagliare parti di giornali e riviste e fare un bricolage delle cose a cui aspiriamo, ad esempio, incollando su un foglio l’immagine di una bella auto, la foto di una casa grande e comoda, una foto di una famiglia felice, un’immagine che simboleggia ricchezza e denaro, ecc. Con questa composizione di foto e immagini diamo sfogo al nostro pensiero creativo, mettendo materialmente nell’universo fisico i nostri desideri, obiettivi e aspirazioni. Ovviamente, tutto questo può essere fatto anche a livello mentale, creando immagini e scenari molto precisi a cui riservare uno spazio nella nostra memoria, in modo da poterli recuperare, visionare e modificare a piacimento.

Dobbiamo dedicare il giusto tempo a questa attività e, soprattutto, ci deve aiutare ad avere ben chiaro quali sono i traguardi che vogliamo raggiungere.

L’immaginazione e il pensiero creativo hanno anche un’altra funzione importante, ovvero quello di aiutarci a mantenere il focus sulle cose importanti. Preparare la tabella dei desideri o dei sogni e metterlo in camera o vicino alla nostra scrivania, ha l’effetto di ricordarci costantemente su cosa dobbiamo lavorare. È un elemento di focalizzazione molto potente, ma ha anche un’altra funzione importantissima, ovvero quella di aiutarci a stare nel giusto stato d’animo, a essere centrati e consapevoli. La verità è che per ottenere e attrarre ciò che vogliamo, dobbiamo imparare a vibrare bene, ed essere costantemente focalizzati e concentrati sugli obiettivi da raggiungere, sempre.

Come ho già detto in un punto precedente del libro, noi siamo il punto di origine e di partenza di ogni nostra attività. Ho passato la mia vita a studiare questo argomento e un giorno ho raggiunto uno stato di chiarezza e di comprensione come mai mi era capitato prima: tutto quello che ci succede, tutto quello che abbiamo e le situazioni che viviamo, dipendono da come stiamo e dal nostro Essere. Se stiamo bene, le cose girano nel verso giusto. Se stiamo male le cose sembrano sempre girare nel verso sbagliato. È un dato e un’affermazione banale, banalissima, ma è la verità, almeno per me.

Nel concetto “essere, fare e avere” è concentrata la sequenza degli elementi di cui dobbiamo prenderci cura nel nostro viaggio verso il successo personale e professionale. Dobbiamo lavorare sul nostro essere per poter un giorno fare  (ciò che vogliamo) e successivamente avere  (ciò che desideriamo). La sequenza non è invertibile. Spesso le persone credono, sbagliando, che è più importante l’avere e si concentrano spasmodicamente su di esso: accumulano ricchezze come principale ragione di vita, curano in modo maniacale il proprio corpo, sperano in una grossa vincita all’Enalotto, ecc. Molti sono convinti che è solo tramite l’avere che si può trovare la felicità, ma è vero solo in parte. “Se vincessi una grossa somma sarei la persona più felice del mondo”, “Mi basterebbe avere una grossa auto per essere contento”, “Un bella casa è tutto quello che mi renderebbe tranquillo e sereno”. Ma è proprio così? Beh, i fatti e la realtà dimostrano che anche i ricchi e le persone benestanti sono soggette a depressione, tristezza cronica e, nei casi più gravi, al suicidio.

Prenderci cura del nostro essere deve diventare il nostro principale obiettivo e il nostro punto di partenza. Il successo professionale, finanziario e personale ne è una conseguenza.

È un argomento molto delicato, ma sarebbe un errore non affrontarlo e non trattarlo in un contesto in cui si parla di miglioramento, di crescita, di sviluppo e di libertà.

Il denaro e la gestione delle finanze hanno le proprie regole e funzionano se applicate correttamente, ma ci sono fattori che influenzano il loro funzionamento e che riguardano noi, la sorgente di vita. Se non siamo in bolla, se non stiamo bene, se il nostro essere è malessere, sarà davvero difficile raggiungere i nostri obiettivi.

La legge di attrazione del libro The Secret è molto carina, ma non dice la cosa più importante: che attiriamo verso di noi persone e situazioni in base a ciò che noi siamo e a come ci sentiamo.

Curare il nostro essere deve diventare la priorità assoluta. Le nostre attività e i nostri business sono sempre un’emanazione del nostro mondo interiore.

Nutrirsi bene, riposo adeguato, formazione, lettura di libri sulla crescita personale, attività fisica, meditazione e relax, ascoltare buona musica, passeggiare in mezzo al verde e alla natura, avere buone relazioni con il prossimo, buone relazioni in famiglia, mediare con il proprio partner, curare il proprio aspetto, essere curiosi e scoprire il mondo, avere un hobby sano, aiutare il prossimo ed essere solidali, essere empatici, perdonare se stessi e gli altri, vivere senza rimorsi, impegnarsi in attività di valore e molto altro ancora, sono tutti modi per curare il proprio essere, per mantenersi su di tono, con il morale alto, centrati e non come un pendolo che si muove da una parte all’altra o su e giù come un vagone sulle montagne russe.

In uno stato di benessere costante (e non di alti e bassi), vibriamo bene e attiriamo a noi le cose belle della vita. È facile? No. È fattibile? Sì. Ci possiamo lavorare? Sì, dobbiamo! Non solo possiamo lavorarci ma dovrebbe diventare un dovere primario per tutti noi se vogliamo migliorarci e raggiungere i nostri obiettivi. Ricorda: il nostro business è il prodotto di noi stessi, del nostro Essere e non il contrario.

L’argomento sarebbe vasto e interessante, ma le pagine di questo libro sono più dedicate all’arricchimento che allo sviluppo dell’essere, in quanto sorgente di vita.

Usiamo l’immaginazione e il pensiero creativo per formulare i nostri obiettivi e desideri, ma anche per motivarci e rimanere in bolla, ben saldi ai nostri propositi, vibrando bene e attirando a noi le situazioni più favorevoli.

 

 

Indice del libro

 

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