Capitolo 21

7 Metodi di guadagno

 

È duro fallire ma è ancor peggio non aver cercato di avere successo.”
Theodore Roosevelt

 

 

Dopo aver visto nel capitolo precedente le varie differenze tra entrate passive, lavoro attivo e capital gain, scendiamo un po’ nel dettaglio e cerchiamo di analizzare quali sono i principali ambiti in cui possiamo operare e quali i sistemi che possiamo creare e utilizzare per generare rendite automatiche in modo da raggiungere la nostra tanto aspirata libertà finanziaria.

Possiamo ricavare rendite passive da sette ambiti diversi:

  • dal settore finanziario
  • dal settore immobiliare
  • dai diritti d’autore
  • dalle royalty
  • da business delegati
  • da business automatizzati
  • da business online

Vediamoli nel dettaglio.

Rendita Finanziaria
La rendita finanziaria si può considerare a tutti gli effetti una rendita passiva ma non automatica.

Le possibilità di investire i propri capitali sono tante: azioni, obbligazioni, fondi comuni, polizze, buoni fruttiferi postali, titoli di Stato, gestioni patrimoniali, polizze vita e altro ancora.

Ogni strumento finanziario ha rischi, rendimenti e caratteristiche proprie. Se investo in azioni il rischio potrebbe essere alto e potrei ritrovarmi in breve tempo senza un ritorno attivo di capitale. Se, invece, acquisto titoli di Stato o obbligazioni i rischi sono minori - come pure i guadagni - e posso assicurarmi una rendita (se tutto va bene) che resterà tale sino alla scadenza del contratto. A quale tipo di investimento finanziario indirizzarti dipende molto dalla tua propensione al rischio, ma anche dai tuoi obiettivi. Qui la scelta è del tutto personale. In genere, la rendita è maggiore con gli strumenti finanziari più rischiosi.

Rendita immobiliare
Si può considerare a tutti gli effetti una rendita automatica e passiva, perché garantisce un ritorno economico costante nel tempo. Facciamo un esempio concreto. Se ho un appartamento al mare, potrei mantenerlo libero per utilizzarlo d’estate, ma sarebbe un capitale che non mi produrrebbe alcun reddito, anzi, considerando i costi di mantenimento, di manutenzione e le spese di condominio, andrei anche a rimetterci ulteriori capitali. L’alternativa è affittarlo. In questo caso mi garantirebbe un rendita fissa mensile. Di contro, dovrò interessarmi alla sua gestione amministrativa e al mantenimento, ma rimarrà pur sempre un bene che a fine mese produrrà una rendita. Lo stesso discorso vale per qualsiasi tipo di immobile: un box, un magazzino, una negozio o anche una o più camere del proprio appartamento.

Diritti d’autore
Un altro esempio interessante di rendita passiva è quello derivante da opere d’ingegno di carattere creativo in ambito artistico, letterario, digitale, musicale, teatrale e cinematografico. Esempio: invento un nuovo software e ne cedo lo sfruttamento e la commercializzazione a un’azienda del settore che mi riconoscerà una quota in denaro sulle vendite. Altro esempio: scrivo una canzone di successo e mi vedrò recapitare dalla SIAE una rendita semestrale derivante dai diritti d’autore. Stessa cosa nel caso di un libro che viene ceduto per la distribuzione e commercializzazione a una casa editrice.

Royalty
La royalty è la somma di denaro che ci viene riconosciuta quando concediamo l’uso, la commercializzazione o lo sfruttamento a terzi di un marchio, brevetto o prodotto industriale o commerciale di nostra proprietà. Facciamo un esempio: ho un brand e una linea di jeans che ha un suo mercato, molto apprezzato da una nicchia di clienti. Trovo un’azienda interessata a sfruttare il mio marchio, a integrarlo tra le sue proposte e a entrare nel mio comparto. In questo caso potrei cedergli, per un periodo concordato, l’uso del mio brand in cambio di una royalty. L’operazione ha così le caratteristiche di una rendita passiva e l’impegno da parte mia sarebbe ridotto al minimo. Lo stesso concetto vale se avvio un’attività commerciale di successo e cedo ad altri l’uso del marchio per l’apertura di nuovi punti vendita.

Business delegato
Si tratta di dare in gestione un business di nostra proprietà o di delegarlo a una persona di fiducia. Esempi possono essere un negozio, un bar, un’officina, uno studio professionale, ecc. In alcuni casi può trattarsi anche di investire sul lavoro e la professionalità di altri, magari costituendo una società. Facciamo un esempio. Ho un amico che possiede una pizzeria che rende molto bene. Gli propongo di aprire un altro punto vendita. Lo finanzio ed entro in affari con lui come socio di capitale. In questo caso, posso anche non entrare nel merito della gestione del locale e del lavoro, che continuerà a essere gestito dal mio amico e socio nel modo che gli è più congeniale, ma mensilmente o a fine anno andremo a dividere gli utili maturati dall’attività. Se non sorgono imprevisti, la rendita è assicurata. L’impegno è minimo e focalizzato solo sulla gestione amministrativa dell’attività e alla chiusura dei bilanci.

Business automatizzato
Un altro esempio che spesso viene portato all’attenzione di chi cerca una rendita automatica è quello delle lavanderie a gettone, degli autolavaggi, delle sale giochi e degli spazi di distribuzione automatizzata di bevande e snack. È vero che l’acquisto delle macchine e delle attrezzature non è alla portata di tutti, ma è comunque una tipologia di business che piace a molti perché produce rendite in modo automatico. Ovviamente va considerato che le macchine richiedono manutenzione, devono essere rifornite, gestite, riparate e necessitano, in alcuni casi, la presenza di un persona a cui rivolgersi in caso di necessità, come nel caso degli autolavaggi. L’intervento umano, in molti casi, è comunque minore rispetto a quello necessario nei lavori tradizionali.

Business online
Le potenzialità del web sono davvero molte. In questo ambito non mancano davvero le opportunità per crearsi delle rendite automatiche o semi-automatiche, anzi è un settore che ne ha ampliato enormemente le possibilità, come vedremo tra poco.
I principali business online che possono generare delle rendite sono:

  • l’affiliate marketing
  • Amazon FBA
  • il self publishing
  • gli infoprodotti
  • i corsi online
  • i software e applicazioni
  • le vendite online
  • siti, blog e canali

Vediamoli in dettaglio.

- Affiliate marketing
Va per la maggiore soprattutto tra i più giovani navigatori ed esistono in rete molti siti che promuovono questo modello di business.

Si parla di affiliate marketing quando una persona promuovere un prodotto o servizio di un produttore o di un’azienda, ricevendo in cambio una commissione sulle vendite. La piattaforma o sito web dell’azienda ha il compito di 1) tracciare la navigazione degli utenti che acquistano, 2) ricevere gli ordini ed effettuare le consegne, e 3) pagare all’affiliato la commissione corrispondente sulla base delle vendite. Il compito dell’affiliato, dunque, è quello di indirizzare le persone o potenziali clienti verso le pagine web dell’azienda affinché questi facciano gli acquisti.

Gli affiliati possono esse bloggers, portali web, influencer, magazine online o semplici privati in grado di produrre traffico verso il sito e-commerce dell’azienda produttrice o venditrice. Facciamo un esempio. Un ingegnere informatico scrive recensioni di software e App sul suo blog, e lo fa con costanza e competenza. Non passerà molto tempo che acquisirà una cerchia di fedeli lettori che diventeranno suoi follower. L’ingegnere continuerà a scrivere e nel contempo consiglierà, alle persone che lo seguono, l’acquisto di articoli e prodotti di specifiche aziende con le quali avrà precedentemente stretto rapporti commerciali attraverso l’affiliate marketing. A questo punto, per ogni follower che andrà ad effettuare un acquisto sul sito del produttore o venditore, l’ingegnere riceverà una commissione sulle vendite. Questo è il modello di business dell’affiliate marketing: promuovere i prodotti di altri e incassare la commissione sul venduto.

- Amazon FBA
La sigla FBA è l’acronimo di “Fulfillment by Amazon”, ovvero “compiuto da Amazon”. In sostanza, questo servizio prevede di spedire ad Amazon i prodotti che si intendono vendere e fargli gestire la vendita, i resi, i pagamenti e le consegne. In molti casi, l’imprenditore acquista gli articoli, li fa brandizzare con il suo marchio e li fa spedire direttamente dal produttore ai magazzini di Amazon. A quel punto, attraverso la piattaforma e-commerce, l’imprenditore dovrà solo monitorare le vendite, i resi e ricevere da Amazon i pagamenti sugli articoli venduti.

- Self Publishing
Il self publishing, ovvero l’auto-pubblicazione, ha rivoluzionato il mondo dell’editoria togliendo alle case editrici il monopolio della gestione delle vendite di testi, libri, audio libri e manuali. Con il self publishing, un autore ha la possibilità di decidere come promuovere il suo libro e quale canale o mezzo utilizzare. Amazon detta legge anche in questo settore, ma non è l’unica piattaforma. Generalmente, l’auto-pubblicazione viene gestita direttamente dall’autore attraverso l’apertura di un account e l’inserimento delle sue opere sul sito e-commerce. La piattaforma, invece, avrà il compito di ricevere gli ordinativi, gestire i pagamenti ed effettuare la consegna. È a questo punto che sui libri, audiolibri e manuali che i clienti avranno acquistato, il proprietario dell’opera riceverà periodicamente i compensi dalla piattaforma, che si tratterrà una commissione sul venduto.

- Infoprodotti
Se hai una competenza specifica, una passione per qualche materia particolare o se sei un esperto in qualche ambito professionale, puoi creare il tuo infoprodotto e metterlo in vendita sul web. Per infoprodotto si intende un qualsiasi mezzo, sistema o canale con cui trasferire ad altri competenze e conoscenze. L’infoprodotto può essere in forma audio, video, testi scritti o prodotti multimediali, e vengono distribuiti normalmente attraverso un sito web dedicato. I guadagni, dunque, derivano dalla vendita delle conoscenze e competenze a persone che sono interessate ad acquisirle e ad acquistarle.

- Corsi On Line
Come per gli infoprodotti, è la tua conoscenza specifica in una materia che può permetterti di avere una rendita automatica attraverso la diffusione e vendita sul web di materiale formativo. Anche i corsi online sono composti da video, PDF o prodotti multimediali che permettono di trasferire conoscenze. I corsi online coprono delle nicchie formative che sono trascurate dai normali canali educativi tradizionali. È un ramo simile agli infoprodotti, ma hanno un sistema un po’ più complesso, corsi più strutturati e che abbracciano diversi argomenti. Inoltre, rispetto agli infoprodotti, possono prevedere anche l’assistenza allo studente e un esame finale con attestato.

- Software e applicazioni
Creare e vendere software e App sul web è uno dei metodi più consolidati per avere una rendita automatica. Ovviamente, essendo un settore molto tecnico, si deve essere esperti della materia o, in alternativa, ci si deve mettere nelle mani di sviluppatori capaci di trasformare le nostre idee in prodotti digitali. Dalla nascita di Internet e dalla diffusione degli smartphone, quello dei software e delle App è sempre stato un settore in forte crescita e sviluppo, ma per avere successo bisogna proporre un prodotto che risolva un problema specifico delle persone o che soddisfi delle necessità. In realtà, così come per altri business, non si può parlare di rendita automatica al 100%, perché c’è sempre un lavoro di assistenza al cliente e di aggiornamento dei prodotti. In linea generale, però, software e applicazioni sono un buon modello di business per costruirsi un sistema di entrate costanti e continuative.

- Vendite online
Questo metodo consiste nel vendere prodotti e servizi tramite siti e-commerce di proprietà o di altri, esempio Amazon. Grazie alla diffusione di Internet e degli smartphone, le vendite online hanno cambiato le abitudini di molte persone, e acquistare è diventato comodo e veloce.

Per alcuni imprenditori e commercianti, le vendite online hanno portato indubbiamente dei grossi vantaggi, il primo dei quali è la possibilità di ampliare la cerchia dei propri clienti che normalmente, con un punto vendita fisico, è ristretta alla zona geografica in cui risiede il negozio o l’attività.

Anche in questo caso, come per i precedenti, parliamo di un’attività dove molti processi sono automatizzati, ma che richiede un certo impegno nella sua gestione e una parte di lavoro attivo.

- Siti, blog e canali
Siti web, portali tematici, blog, magazine online e canali YouTube, sono strumenti molto utilizzati per generare entrate e crearsi delle rendite, grazie alla pubblicazione sul web di risorse di vario genere (notizie, tutorial, analisi, video, ecc.) che il pubblico può apprezzare. In questo genere di attività, l’elemento importante è riuscire ad attirare visitatori e generare grossi volumi di traffico. Meglio ancora se si riesce a creare, intorno al proprio sito o canale, una community di follower che ci seguono in modo costante. Non è comunque un’attività che va presa alla leggera, perché gestire un blog o un magazine oppure un canale YouTube richiede una dedizione e un impegno fuori dal comune, ma non per sempre. Come per molti business a rendita automatica che abbiamo già visto, richiede un grosso lavoro nella fase iniziale, per poi via via diminuire, continuando però a generare entrate.

I guadagni derivano quasi sempre dalle pubblicità che appaiono nelle pagine web e nei video. Infatti, i gestori dei siti o dei canali ricevono dei compensi ogni volta che un utente clicca su un banner o visiona una pubblicità all’interno di un video. La monetizzazione avviene grazie a programmi che aziende come Google mettono a disposizione di chiunque voglia fare questo genere di attività.

Ovviamente, sono richieste delle competenze per riuscire a convogliare traffico verso le pagine web del proprio sito, blog o canale, ma non sono impossibili da acquisire. Anche qui, si ritorna alla questione fondamentale: la formazione, lo studio e l’esperienza sono gli ingredienti indispensabili che fanno la differenza.

 

 

Indice del libro

 

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